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Hegel

 La fenomenologia dello spirito.



 

Il significato dell'opera.

L’Itinerario filosofico di Hegel inizia con una considerazione che lo accomuna agli esponenti del romanticismo, egli infatti interpreta l'età moderna come l'epoca della scissione tra natura e spirito, ragione e sentimento, doveri sociali e inclinazioni spontanee. Secondo lui e secondo anche Schelling, gli antichi godevano di. Posizione di armonia tra l'uomo e il divino che si apre persa nella modernità, quando l'uomo condizionato da una ragione pervasiva di tipo scientifico e legato alla dimensione istintuale. Il sentimentale non solo ha incrinato il legame con la divinità, ma se anche separato dalla natura. La comunità umana, diventando per la prima volta un individuo.

 

Solo la filosofia è in grado di comprendere il divenire storico in tutti i suoi momenti, riconoscendo la necessità di ciascuno di essi, ma superandolo in una prospettiva superiore.

Proprio questo è il senso della dialettica che viene vista come legge interna della realtà, ma anche come regola del pensiero filosofico che di tale realtà si occupa interpretandola e facendola pervenire alla consapevolezza. In tale percorso di progressiva autocoscienza consiste la fenomenologia che è il racconto del faticoso processo di acquisizione del sapere e della verità da parte della coscienza, a partire dal livello più basso, ossia da ciò che appare privo di spiritualità fino al raggiungimento del livello più elevato, sia quella della ragione del sapere assoluto, in cui lo spirito scopre una certezza di rappresentare esso stesso tutta la verità, cioè di essere il soggetto del suo divenire dialettico.

In altre parole, la fenomenologia descrive l'emergere dell'idea e della ragione della storia che coincide con l'avvento e lo sviluppo della civiltà umana.


La fenomenologia è un'introduzione alla filosofia, ma anche un affare filosofia, in quanto mostra come la coscienza, attraverso lo studio della storia, del pensiero e della cultura, si renda capace di ricomporre l'armonia perduta è una modalità nuova e più completa.

La fenomenologia, inoltre, ha una funzione pedagogica, perché mostrando i progressi compiuti nell'età precedenti, come anche la partita e la particolarità di ciascuna fase, predispone alla comprensione del sapere assoluto.

Essa ripercorre tutte le tappe della nostra tradizione culturale a partire dagli albori fino all'epoca di Hegel, studiando pagina dopo pagina, il libro che contiene in sé l'intera storia della civiltà. In questo modo, secondo il filosofo, è possibile capire il significato generale della vicenda umana.



La fenomenologia dello spirito si configura dunque come un romanzo, il romanzo filosofico della coscienza, ossia il racconto del manifestarsi della coscienza umana nella storia, in tutta la sua drammatica sequenza di errori e verità, cadute e scissioni, felicità e infelicità, gioie e dolori essa segna inoltre il percorso della vita spirituale che è passata dall'individualità all'universalità.

 

Quindi l’intero ciclo della fenomenologia si può vedere riassunto in una delle sue figure, e come figure si intendono le tappe di sviluppo dello spirito cioè, le fasi della progressiva conquista della verità da parte dell’umanità.


I capisaldi del sistema Hegeliano


 I cardini secondo il  pensiero filosofico Helegiano sono:

1.              la convinzione della razionalità del reale

2.              l' idea che la verità coincida con l' intero, il "tutto"

3.              la concezione dialettica della realtà e del pensiero

 

Il primo concetto è quello secondo cui ..ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale.Ciò significa che la realtà coincide con la realizzazione e il dispiegarsi progressivo di un principio razionale:  lo spirito. Esso viene anche definito idea o assoluto ed è un principio onnicomprensivo. 

nel senso che costituisce un organismo unitario di cui ogni cosa e ogni individuo non sono che manifestazioni particolari.

  

Secondo Hegel “nessuna filosofia oltrepassa l’ età sua” e quindi il filosofo non può spingersi oltre l’ orizzonte della propria epoca e deve volgere lo sguardo ai fatti accaduti per illuminarli con la luce della ragione.

Secondo Hegel inoltre la verità non consiste in una considerazione parziale delle cose, ma nella visione completa e globale di esse. Hegel definisce “astrazione” il pensiero che permette di cogliere tutti gli elementi e le sfumature di un avvenimento, in quanto lo isola dal tutto.


LA DIALETTICA

 

Per Hegel lo sviluppo dell’idea segue una legge che il filosofo chiama “dialettica”. Essa è regola interna della realtà e allo stesso tempo legge del pensiero, in quanto la realtà coincide con la ragione.

La dialettica si compone in tre momenti:

 

 Il primo è quello definito “intellettuale” o “astratto” (tesi) e coincide con la “determinazione” delle cose. La realtà è quindi composta da oggetti separati e contrapposti gli uni gli altri.

 

Il secondo momento è quello “ dialettico” o della “negazione” (antitesi): in esso ogni determinazione è unilaterale e limitata (ogni cosa si definisce per ciò che non è)

 

Il terzo momento è quello “ speculativo” che sostituisce al momento dell’opposizione quello positivo della sintesi. Esso rappresenta “la negazione della negazione” e implica l’ affermazione dell’unità delle determinazioni opposte.

 

Hegel afferma che l’ essenza del sentimento amoroso consiste nel fatto che “unifica gli esseri viventi” in un frammento intitolato “L’amore”.  In esso colui che ama afferma se stesso, riconoscendosi come soggetto (tesi). Ma nel concedersi alla persona amata si estrania fino a rinunciare a se stesso, perdendosi nell’ altro (antitesi). Colui che ha rinunciato a se stesso si ritrova però in modo più profondo e vero (la negazione dell’ antitesi è quindi superata) realizzando la comunione perfetta tra chi ama e chi è amato (sintesi).

I tratti che caratterizzano la dialettica  costituiscono la regola interna all’ordine naturale, cosi come la legge che strutturali divenire storico della civiltà. Illustriamo allora un esempio che spiega il procedimento dialettico.


Il “negativo” costituisce il momento fondamentale della dialettica: il divenire è frutto della contrapposizione di un evento all’altro, di un pensiero all’altro. Soltanto dalla contrapposizione si origina la sintesi, che ci fornisce il concreto e il vero. Infine secondo Hegel la fine di una civiltà è la condizione per il fiorire di un’altra, dalla morte nasce una nuova vita.
 
I concetti cardine del pensiero hegeliano vengono sviluppati ed esposti attraverso due modalità differenti: 

La prima è la via della Fenomenologia dello spirito, che è il racconto dell’esperienza mediante la quale la coscienza perviene al sapere assoluto. La seconda è la via delle opere della maturità che espongono la verità del reale in modo sistematico.Identico di entrambe le prospettive è l’ obiettivo: la conoscenza della totalità, che è sintesi di razionale e reale.

 




 


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