Henri Bergson è stato un filosofo francese le cui opere, influenzate dal Positivismo, hanno avuto un impatto significativo sulla psicologia, la biologia, l'arte, la letteratura e la teologia. Secondo Bergson, la scienza non riesce a catturare né la continuità né il movimento vero e reale della vita, che è caratterizzata da una produzione incessante di novità. La scienza utilizza processi che semplificano la realtà concreta, immobilizzandola e classificandola secondo la logica del calcolo. Per comprendere appieno la dinamica del reale, è necessaria un'intelligenza intuitiva in grado di coglierne l'essenza dall'interno. Bergson distingue due concetti di tempo: il tempo della scienza e il tempo della coscienza. Il tempo della scienza è considerato "senza durata", poiché è una successione misurabile e omogenea di istanti rappresentati su una linea retta di punti uguali. D'altra parte, il tempo della coscienza è concepito come un flusso continuo e incessa...