Henri Bergson è stato un
filosofo francese le cui opere, influenzate dal Positivismo, hanno avuto un
impatto significativo sulla psicologia, la biologia, l'arte, la letteratura e
la teologia.
Secondo Bergson, la scienza
non riesce a catturare né la continuità né il movimento vero e reale della
vita, che è caratterizzata da una produzione incessante di novità. La scienza
utilizza processi che semplificano la realtà concreta, immobilizzandola e
classificandola secondo la logica del calcolo. Per comprendere appieno la
dinamica del reale, è necessaria un'intelligenza intuitiva in grado di
coglierne l'essenza dall'interno.
Bergson distingue due
concetti di tempo: il tempo della scienza e il tempo della coscienza. Il tempo
della scienza è considerato "senza durata", poiché è una successione
misurabile e omogenea di istanti rappresentati su una linea retta di punti
uguali. D'altra parte, il tempo della coscienza è concepito come un flusso
continuo e incessante degli stati di coscienza in cui passato, presente e
futuro si fondono. Esso rappresenta il tempo dello spirito, un tempo interiore,
e ha diverse qualità, come la durata, la vita, la qualità e la continuità.
Bergson identifica la coscienza con la memoria e sostiene che questa si manifesta in tre aspetti: il ricordo puro o memoria pura, che è la coscienza stessa e rappresenta il deposito di tutti i ricordi passati; il ricordo-immagine, che è l'atto con cui il nostro passato si concretizza nel presente in vista dell'azione; e la percezione, che è la facoltà che ci lega al mondo esterno e seleziona i dati utili per la nostra vita concreta. Una percezione isolata può essere l'occasione per il riaffiorare del ricordo e l'emergere della memoria profonda che è sommersa al di sotto del livello consapevole.
Bergson sviluppa anche il
concetto di "slancio vitale" nell'opera "L'evoluzione
creatrice" del 1907. Questo slancio vitale è l'energia profonda che anima
il mondo e lo porta a oggettivarsi in forme di vita sempre più complesse dal
punto di vista dell'organizzazione. È un impulso spirituale e invisibile che
trabocca nel mondo, concepito come un unico organismo vivente di cui tutte le
cose e gli individui fanno parte. Lo slancio vitale si espande nell'universo
con intensità variabile, spiegando la differenziazione degli esseri e delle
specie, e raggiunge il suo apice nell'uomo, l'essere dotato di intelligenza e
intuizione.

Commenti
Posta un commento